

Lo sciopero alle officine cargo di Bellinzona non accenna a fermarsi, nonostante, unico fatto positivo, le due parti si sono trovate al tavolo delle trattative.
La direzione aveva minacciato che sarebbero state prese delle misure contro gli operai scioperanti a Bellinzona, ma subito dopo giunse il comunicato che Leuemberger aveva invitato Marco Solari a tornare a far da tramite tra le due parti in causa, al fine di giungere ad un accordo che le avrebbe soddisfatte entrambe.
Purtroppo l’offerta da parte della direzione di ffs cargo di permettere la riparazione delle sole locomotive vecchie alle officine di Bellinzona (cosa che durerà fino al 2012 al massimo e non proteggerà le officine di Bellinzona da grossi tagli di personale) è stata rifiutata categoricamente da politici, sindacati e ovviamente dal comitato degli scioperanti.
D’altra parte anche Bombardier era interessata a mantenere (e spostare) alcune attività alle officine di Bellinzona, ma solamente dopo alcuni tagli al personale, cosa che ovviamente non ha fatto altro che peggiorare il clima già di per se aspro.
Resta da vedere quando si giungerà ad un accordo. Per ora, come da titolo, lo sciopero continua, con l’intenzione di fermarsi unicamente dopo aver ottenuto garanzie scritte e concrete. Ricordiamo che lo sciopero dura da circa 4 settimane.
Ricordo che è possibile avere notizie sulle manifestazioni e comunicati stampa su: Sito dell’unia , Il caffè online e il mattino online.
Inoltre vi proponiamo l’articolo de "Il Caffè", pubblicato in data 30.03.2008, disponibile a questo indirizzo.
Ciao e forza operai delle officine. Luckylinux.
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